In soli cinque minuti, avevo già trovato ciò che stavo cercando: una bella storia. Non m’importava che fosse triste o allegra. Ciò che mi premeva era leggere qualcosa di vero, di forte. Qualcosa che si distinguesse per l’alto valore emotivo… beh, ho trovato una storia straordinaria: malinconica, ma ricca d’ottimismo e carica di vita.
Scavando tra le dune della libreria mi è capitato tra le mani Un uomo fortunato di Michael J. Fox. Un libro edito nel 2003 che all’epoca dell’uscita, ricordo, mi lasciò alquanto perplesso. Allora mi chiesi come facesse una persona di successo a essere così ottimista dopo la scoperta di avere una malattia debilitante come il morbo di Parkinson. Oggi, rileggendo con qualche anno in più sulle spalle quelle 280 pagine, ho capito la vera grandezza d’animo e il coraggio di quella persona.
Io ho sempre adorato Michael J. Fox. Non solo per la bellissima saga Ritorno al futuro, ma anche per le sue capacità recitative, le sue interpretazioni e la sua faccia da bravo ragazzo.
Ho riletto con passione la sua storia, la sua battaglia contro il morbo di Parkinson e il suo impegno sull’uso delle cellule staminali. E subito dopo, mi sono documentato sul libro. E ho scoperto (ingenuamente) di non essere l’unico ad adorare quest’opera.
Mi sono subito reso conto di quanto la gente ami questo libro: mi è bastato dare un‘occhiata ai commenti lasciati su IBS.
Francy ha scritto: “Bello. Vero, sincero e di facile lettura. È la storia di un uomo che racconta se stesso senza celebrarsi. [...] la sua storia mi ricorda che nella vita non bisogna aver paura, che c’è sempre un domani, un dopo e non necessariamente peggio del prima, anzi…”.
Emanuela ha scritto: “Un libro bellissimo, in cui Michael J. Fox si confessa senza nascondere nulla di sé e della sua malattia. Le paure, le ansie, l’iniziale rifiuto e poi l’ascesa verso una consapevolezza che lo porta a combattere e a sperare. Davvero un inno alla vita, che merita di essere letto“.
Francesco ha scritto: “Un libro in cui la sincerità dell’autore risalta sempre. Soprattutto quando in un certo senso critica il suo passato fatto di sfarzi e disinteresse. Come la malattia abbia potuto plasmare un nuovo uomo, che prima del denaro, del successo e di qualsiasi altra cosa, ami la vita, è una cosa davvero impressionante. Michael è stato un grande attore ma con le sue vicende scritte in questo libro ha dimostrato di essere prima di tutto un grande uomo. Ho provato a tratti un senso di commozione che pochi altri libri hanno suscitato in me“.
E potrei continuare a lungo. Sono tutti così. Tutti celebrano questo meraviglioso libro e tutti sono accompagnati dal massimo voto attribuibile dal sito: 5 su 5.
Ho scoperto anche che Michael J. Fox ha compiuto qualche giorno fa cinquant’anni e che oggi si dedica attivamente alla Michael J. Fox Foundation for Parkinson’s Research, l’istituto da lui fondato qualche anno fa, subito dopo aver rivelato al mondo la sua malattia (era il 1998).
Il 27 ottobre dell’anno scorso, poi, in occasione del 25° anniversario dall’uscita di Ritorno al futuro, si sono tenuti festeggiamenti in tutto il mondo. Specialmente a New York, dove il cast si è riunito davanti ad una folla in visibilio.
Per l’occasione Michael ha rivestito i panni di Marty McFly e ha rigirato il trailer del film, annunciando la partecipazione agli Scream Awards 2010.
Non mi resta che auguravi buona visione e, soprattutto, buona lettura.



