Tra Nord e Sud, è davvero una giornata strana!
Oggi è il 26 novembre del 2009. Ed è un giorno strano. Anche troppo. Sono appena le 10.45, ma già il numero delle notizie che leggo mi fa pensare. Si parte con una news di tecnologia: “Laguna adotta il Wi-Fi pubblico”. Dopo Firenze, Pescara e Roma, un altro comune del Nord dota i cittadini di una connessione senza fili.
Che strano – penso – gli hot spot nascono quasi sempre al Nord, mai qui da noi. Una riflessione, questa, che mi fa meditare ancora di più. E penso: il giornalista ora potrebbe anche scrivere qualcosa sulle “differenze Wi-Fi” tra Nord e Sud. Beh, detto- fatto. Continuo la lettura, ed ecco che arriva la frase “Con la diffusione della tecnologia senza fili si fa più evidente la disparità nord-sud in fatto di tecnologia”. Poi, al disotto, solo numeri: i dati della diffusione del Wi-Fi a macchia di leopardo. Solo al Nord, ovviamente. Allora mi dico: tutto sommato il giornalista è stato bravo, ha saputo cogliere un aspetto diverso dal solito. Ha trovato una notizia nella notizia. Ottimo lavoro.
Ma poi mi torna in mente la disparità Nord-Sud, e mi dico: ecco, come al solito noi siamo senza risorse, mentre al Nord stanno bene. Lì i comuni possono dedicare più soldi alle nuove tecnologie. Noi no. È un peccato. Forse le nostre amministrazioni non si rendono conto delle potenzialità di Internet. È davvero un peccato!
Continuo a navigare tra blog e giornali online. Finchè la mia attenzione cade su un’altra notizia: “Duro colpo alla ‘ndrangheta crotonese. Numerosi sequestri e 37 arresti”. È interessante. La leggo. E poi faccio le mie solite riflessioni… OK, forse noi del Sud ci attrezziamo per questioni differenti. Abbiamo altri problemi che la mancanza del Wi-Fi. Forse è meglio che le nostre amministrazioni dedichino i soldi a temi più importanti. Ora, non voglio dire che al Nord stiano bene per quanto riguarda la criminalità. O che Internet può passare in secondo piano. Per carità! Internet è importantissimo. È vitale. È il futuro. Io lavoro ogni giorno con il Web, e sul Web. E so benissimo che può migliorare la vita di milioni di persone. Può far viaggiare le informazioni in tempo reale. E che l’informazione al giorno d’oggi è vita! Ma quando le risorse a disposizione sono davvero poche, beh, bisogna pur tagliare da qualche parte!
Già, è proprio una giornata strana: il Nord ha un punto Wi-Fi in più, il Sud ha un punto in più nella lotta contro la ‘ndrangheta!
Continuando a leggere: «Un uomo si sveglia dopo 23 anni di coma… che non era coma», «Camorra, 19 arresti nel clan Sarno», «Filippine, il sindaco organizza la strage», «Sul Web gli SMS dell’11 settembre»,«Bergamo, allarme bomba. Evacuato il tribunale»… e così via.
E sì, è una giornata davvero strana. Dove notizie di malasanità, stragi e attentati si sussegono una dopo l’altra, e dove chi mi sta attorno parla solo della sconfitta della Juve in Champions League…
Poi, tra una notizia e l’altra, arriva la sera. E penso: anche io voglio dire la mia su qualcosa. Penso ancora e mi chiedo: ma su cosa? Beh, ovvio su qualcosa che conosco. Ed è in quel momento che mi viene in mente l’argomento: i libri. Già, i libri. Il mio pane quotidiano. Ma è utile un altro giornale sui libri? Ce ne sono già tanti! E penso ancora. Infine, ho l’illuminazione. Un blog. Un blog sui libri ma visti da un’altra prospettiva. Visti da dietro. Ma non solo dalla quarta di copertina, ma anche da cosa rappresentano quei libri. Da cosa sono nati. Dall’idea del libro. Dalle storie che ci sono dietro…










