Negri, froci, giudei & Co., l’ultimo libro di Gian Antonio Stella
L’eterna guerra contro tutto ciò che è diverso
“L’utopia di Orania, il piccolo fazzoletto di terra prescelto da un pugno di afrikaner come nuova patria indipendente dal Sudafrica multirazziale, ormai reso invivibile dal razzismo e dalla criminalità dei neri, è un esempio straordinario di amore per la libertà di preservazione dell’identità etnoculturale”.
Sono parole che Mario Borghezio ha pronunciato davanti al Parlamento europeo. Dove il rappresentante della Lega Nord ha detto di “avere una spina nel cuore” e di sognare una Padania come Orania.
Orania, per chi non lo sapesse, è una piccolissima repubblica privata del Sudafrica fondata da circa 40 famiglie di afrikaner. Questi, sono membri della popolazione dell’Africa meridionale di pelle bianca di origine tedesca, olandese o belga. Parlano l’afrikaans, una lingua che deriva dall’olandese del XVII e XVIII secolo, e vivono principalmente di agricoltura. Agli inizi degli anni 90, per il noto genocidio dei boeri, si sono rifugiati in questo luogo ed hanno fondato la loro cittadina, in cui è vietata la residenza agli uomini di colore. La motivazione? Troppe “aggressioni ai bianchi da parte di bande criminali di colore gonfie di odio razziale che da Durban a Johannesburg sono responsabili dal 1994 al 2009, secondo il quotidiano «Reformatorisch Dagblad», di oltre tremila omicidi”.
La pagina di Wikipedia dedicata ad Orania è http://en.wikipedia.org/wiki/Orania,_Northern_Cape.
Questa è solo una delle tantissime notizie che ho scoperto leggendo il libro Negri, froci, giudei & co. L’eterna guerra contro l’altro di Gian Antonio Stella.
Una frase, o meglio un’affermazione, quella di Borghezio, che mi ha lasciato davvero senza parole.
Ma non è stata solo questa frase a lasciarmi senza parole. In realtà è tutto il libro che mi ha tolto il respiro e mi ha fatto ragionare su fatti che prima d’ora non avevo considerato, o che non ritenevo così gravi. Mi ha aperto gli occhi su un modo di ragionare che fa paura.
La dichiarazione di Borghezio non è l’unica stranezza che ho scoperto in queste 300 pagine. Ce n’è per tutti i gusti…
Vi consiglio vivamente di leggerlo.
A presto










