Il filo che brucia di Jeffery Deaver
Qual è la vita di uno scrittore prima di raggiungere il successo?
Non è semplice rispondere a questa domanda. C’è chi comincia a scrivere per caso, chi è innamorato della scrittura sin da piccolo, chi legge un libro che gli cambia la vita e così via. E poi, c’è anche chi fa la classica vita “da scrittore”. Come Jeffery Deaver, ad esempio.
Jeffery nasce a Chicago nel 1950. Studia giornalismo all’università e si guadagna da vivere scrivendo per una rivista d’arte. Poi si trasferisce a New York, dove si laurea in legge. La passione per la scrittura, però, lo porta a non praticare la professione di avvocato e a dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. E, grazie a Voodoo, il suo primo romanzo, ottiene il successo. In seguito scrive capolavori come Lo scheletro che balla o La lacrima del diavolo e, soprattutto, Il collezionista di ossa. Jeffery in poco tempo diventa uno scrittore da Best Seller e vende milioni e milioni di copie dei suoi libri.
Il suo ultimo lavoro è Il filo che brucia, edito da Rizzoli. È un thriller spettacolare ambientano a New York, che ha come protagonista Lincoln Rhyme, il criminologo de Il collezionista di ossa.
Ecco la quarta di copertina
La notizia raggiunge Lincoln Rhyme nella sua casa-laboratorio di Central Park West: l’Orologiaio, l’unico criminale a essergli sfuggito, è stato avvistato all’aeroporto di Città del Messico. Rhyme sta già pregustando l’occasione di regolare i conti con la sua nemesi, quando al quartier generale dell’NYPD scatta l’allarme per un caso che richiede il suo intervento. Perché in pieno centro a Manhattan un autobus di linea è stato colpito da una violenta scarica elettrica che poteva sembrare un incidente è in realtà un attentato riuscito solo a metà. Poco dopo, infatti, il misterioso attentatore si fa vivo con la polizia per avanzare la sua esorbitante richiesta: una riduzione dei consumi elettrici così drastica da condannare New York alla paralisi. Mentre la task-force guidata da Rhyme segue la pista di un gruppo di ecoterroristi, i blackout e gli incidenti letali si moltiplicano, la città precipita nel caos e la minaccia elettrica rivela tutto il suo devastante potenziale distruttivo. Solo Lincoln Rhyme può sperare di sventare il piano criminale di chi sta trasformando New York in una gigantesca trappola mortale. Ma prima di incastrare il colpevole, Rhyme dovrà affrontare i fantasmi più reconditi della propria coscienza e del proprio passato. Evitando di lasciarci la pelle lo ha ridotto a una carcassa di metallo incandescente. La scena del crimine non lascia dubbi: qualcuno si è divertito a giocare con la rete elettrica della città, e quello .
Siamo di fronte ad un libro di ben 531 pagine che costa 19 euro e 50 centesimi. Un libro incalzante e ben scritto (come tutti i libri di Deaver), che merita di essere letto sicuramente.
Un’ultima curiosità su Deaver. L’autore è stato selezionato per scrivere il prosieguo di 007. Gli eredi di Ian Fleming, infatti, l’hanno selezionato per portare avanti la saga del famosissimo agente segreto.
Buona lettura
Tags: Il filo che brucia > Jeffery Deaver > Libro > Lincoln Rhyme > New York > thriller
Commenti
2 risposte to “Il filo che brucia di Jeffery Deaver”
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luglio 2nd, 2010 @ 15:00
[...] Fonte Articolo: Il filo che brucia di Jeffery Deaver : Storie di libri [...]
luglio 8th, 2010 @ 06:16
[...] Il filo che brucia di Jeffery Deaver Qual è la vita di uno scrittore prima di raggiungere il successo? Non è semplice rispondere a questa domanda. C’è chi comincia a scrivere per caso, chi è innamorato della scrittura sin da piccolo, chi legge un libro che gli cambia la vita e così via. E poi, c’è anche chi fa la classica vita “da scrittore”. Come Jeffery Deaver , ad esempio. blog: Storie di libri | leggi l'articolo [...]