Canale Mussolini di Antonio Pennacchi – Premio Strega 2010
Canale Mussolini, edito da Mondadori, si aggiudica il Premio Strega 2010. Il noto riconoscimento è stato consegnato ad Antonio Pennacchi ieri: la premiazione è avvenuta a Roma, al Ninfeo Villa Giulia.
Seconda classificata è stata la Silvia Avallone con il suo Acciaio (Rizzoli) che ha totalizzato la bellezza di 129, contro i 133 del vincitore.
Canale Mussolini è la storia della famiglia Peruzzi, esiliata dalla sua terra d’origine per andare nell’Agro Pontino, la terra bonificata dalla malaria durante il fascismo.
La storia che sta dietro questo libro è una storia di politica, lavoro e passione. Di Politica, perché Pennacchi è da sempre un militante di sinistra. Di Lavoro, perché prima di diventare uno scrittore di successo è stato per tanto tempo un operaio. Di Passione, perché ha sempre avuto un fortissimo attaccamento alla scrittura.
Ecco la sua storia.
Antonio Pennacchi nasce a Latina, il 26 gennaio del 1950. Inizialmente, si iscrive all’MSI ossia, dal quale però viene espulso. Si iscrive quindi all’Unione dei Comunisti Italiani. Alla fine degli anni ’70, entra nel PSI. E poi nella CGIL. Ma anche da questa viene espulso. Si iscrive anche nella UIL e nel Partito Comunista italiano. Non prima però di essere stato nuovamente espulso dalla CGIL nel 1983. Seccato da tutte queste vicende, abbandona la politica definitivamente e comincia a lavorare come operaio per l’Alcatel Cavi. In un periodo di cassa integrazione si laurea in lettere e inizia a scrivere.
I suoi più grandi successi sono: Mammut (1994), Palude. Storia d’amore, di spettri e trapianti (1995), Una nuvola rossa (1998) e Il fasciocomunista (2003). Quest’ultimo viene anche riproposto in versione cinematografica con il film Mio fratello è figlio unico.
Canale Mussolini è composto da 460 pagine e costa 20 euro.
Buona lettura
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