Un libro che l’autore non avrebbe mai voluto scrivere
È molto interessante il post che ho letto oggi sul blog L’angolo nero, uno dei siti che consulto spesso.
Parla del nuovo libro di Giuseppe Genna, edito da Mondadori. Ma ne parla in modo particolare. Non ci narra solo la trama, come farebbero tutti gli altri siti, ma va ad analizzare anche la storia che c’è dietro…
Il titolo del post è “Le teste di Giuseppe Genna: leggereste un libro che l’autore non avrebbe voluto scrivere?”. E fa riferimento ad un articolo del Corriere della Sera in cui l’autore “ci fa sapere che è stato pressoché costretto a pubblicare il romanzo [...] perché fondamentalmente lui non ama l’ispettore Guido Lopez”, il protagonista del suo giallo.
“Non ne ama la bidimensionalità, il suo essere un problematico asociale, il suo ravanare nel torbido. E non ama nemmeno la caotica Milano, che alle gesta di Lopez fa da sfondo”. Il post ci rimanda anche al blog di Genna, dove lo stesso autore critica l’imposizione del prezzo, troppo elevato secondo lui: 18 euro.
Personalmente, non ho letto questo libro. Anche se rimedierò presto. Ho dato un’occhiata alla trama e mi incuriosisce parecchio. Milano, viene ritrovata la testa mozzata di una bella donna. L’ispettore Guido Lopez indaga, ma ogni pista sembra poco probabile: decapitazione rituale, corruzione o malavita organizzata? È un classico caso da archiviare, ma l’immagine della testa diventa un’ossessione per Lopez, che deve fare i conti anche con la proposta di collaborazione dei Servizi segreti.
Buona lettura, e a presto.



