La setta degli angeli di Andrea Camilleri: un giallo di qualità tratto da una storia vera
Dal 20 ottobre scorso è in libreria il nuovo romanzo di Andrea Camilleri “La setta degli angeli“. Ambientato nella Sicilia del 1901 traendo spunto da un fatto realmete accaduto, il nuovo giallo del maestro siciliano, edito come sempre da Sellerio, promette di diventare l’ennesimo grande successo dell’autore.
Il protagonista del romanzo è l’avvocato e giornalista Matteo Teresi, che viene a conoscenza che nel paese in cui vive agisce indisturbata una setta potente e segreta composta da alcuni ricchi notabili locali e da componenti del clero.
La “setta degli angeli”, forte della copertura della chiesa locale e della prevaricazione dei ricchi nei confronti del popolo, metteva in scena falsi esercizi spirituali ai quali venivano invitate ignare donne devote, quali giovani vergini o ragazze inesperte in procinto di prendere marito, con la scusa di far fare loro una sorta di preparazione alla vita coniugale. Gli incontri avvenivano all’interno di sette delle otto chiese del paese (l’ottava, quella “pulita”, era destinata solo ai poveri), durante l’ora in cui solitamente era chiusa alle visite dei fedeli, e doveva condurre le giovani “ad avvicinarsi alla grazia dell’Altissimo elevandosi ai massimi livelli della perfezione” e permetteva di acquisire presunte indulgenze divine e spalancare le porte del Paradiso.
Ovviamente, invece, gli esercizi consistevano nell’abuso sistematico delle ragazze da parte degli adepti della setta, che agivano nell’anonimato indossando dei cappucci, e da parte degli stessi religiosi presenti agli incontri.
Teresi acquisirà numerose ed inequivocabili informazioni e renderà pubblico il fatto, innescando uno scandalo che valicherà i confini dell’isola (Don Luigi Sturzo narrò le vicende di Teresi su “Il Sole del Mezzogiorno” il 15 e 16 luglio 1901).
Per lui comincerà però una serie infinita di problemi. I preti coinvolti nella setta, infatti, infameranno in ogni modo l’avvocato. Lo accuseranno di essere un sovversivo, di agire sotto il controllo del demonio, che lo spinge a sferrare le sue battaglie laiche. Prende vita così una crociata nei confronti del “diavolo sotto forma di avvocato” che attenta all’ordine sociale e all’unità sacra. I poteri locali, clero e mafia primi fra tutti, costringono gli abitanti del paese al silenzio. Attorno al giornalista avvocato si crea un vuoto ed un distacco sociale, e viene accusato di blasfemia dal Vescovo di Cefalù che organizza una solenne processione riparatrice. Per sottrarsi alla pressante campagna denigratoria, Teresi si imbarca per l’America dove continuerà la sua atttività di legale.
Il romanzo, ovviamente, è infarcito di numerosi tratti frutto della fantasia dell’autore, come ammesso dallo stesso Camilleri, per rendere più avvincente e fruibile la narrazione. Il giallo è avvincente e molto ben congegnato, ricco di dettagli e di personaggi descritti sapientemente in tutte le loro sfaccettature.
Emerge, ovviamente, la figura pulita ed eroica di Matteo Teresi, capace di mettere a rischio ogni sua sicurezza sotto la spinta del suo irriducibile spirito laico e moderno che lo porta a combattere le prevaricazioni ed una cultura radicata e retrograda che soggioga la sua terra.










