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Il silenzio dell’onda di Gianrico Carofiglio

La narrazione dolorosa e concitata di questo romanzo ci affida una storia di mancanza, di assenza, di madri e padri, di figli, di fragilità e malinconia. Il nuovo personaggio uscito dalla penna di Gianrico Carofiglio, prolifico autore tradotto in tutto il mondo, famoso per la serie di romanzi sull’avvocato Guerrieri, è un personaggio che, come gli altri, è a suo modo imponente e indimenticabile.
Due giorni a settimana, da qualche mese ormai, Roberto Marias attraversa Roma a piedi per recarsi dal suo psichiatra. In un succedersi di sedute, spesso consuma il suo tempo in silenzio. Talvolta affiora un ricordo. Ed è questo ricordo improvviso che lo riporta al tempo lontano in cui lui e suo padre affrontavano le onde l’ oceano in sella alla tavola da surf. Ricorda, Riccardo, e ritorna con la memoria a quel tempo ormai remoto degli anni di lavoro come agente sotto copertura, quando viveva nel rischio, nel cinismo, circondato da un mondo carico di corruzione, di violenza dall’orrore indicibile. Immerso e impossessato da un mondo malvagio. Roberto Marias è diventato maestro nell’arte di ingannare, tradire, sparire all’ improvviso senza lasciare traccia. E’ un personaggio travolto dall’ esistenza, che ci svela pian piano i segreti, le colpe, i misteri di un passato inenarrabile.

Il silenzio dell onda di Gianrico Carofiglio Il silenzio dellonda di Gianrico CarofiglioCome lui, anche gli altri personaggi di questo romanzo vivono nella condizione perenne della fuga. Una donna di nome Emma, ex attrice , anche lei danneggiata da un avvenimento passato da cui prova a fuggire inutilmente, trascinandosi dietro, come un pesante macigno appeso alla caviglia , la pena di ciò che le è accaduto. Un passato con un uomo che non amava e che ha tradito. Un uomo che è poi morto in un incidente d’ auto dopo che lei gli ha rivelato il tradimento.
Il senso di colpa la attanaglia e la affligge di continuo , rendendole complicato anche il rapporto con il figlio , un bambino che vuole fuggire da i suoi incubi, diurni e notturni. Roberto e Emma si incontano dallo psichiatra, prima solo per caso, per poi ricercare quegli incontri sempre più desiderati. Roberto, come Emma, è un uomo ancorato all’esistenza da un senso di colpa insolubile. Nel passato di Roberto, infatti, c’è un avvenimento carico di orrore dal quale lui non riesce a liberarsi, un episodio che risale ai tempi della sua attività da agente sotto copertura in America Latina.

E quando Giacomo, che è solo un bambino di undici anni, gli chiede aiuto contro i suoi incubi continui, Roberto scopre una strada di riscatto e di rinascita.
Sullo sfondo Roma, la città dove sua madre è nata prima di conoscere suo padre e trasferirsi con lui in America, in California, dove Roberto cavalcava l’oceano appeso alla sua tavola da surf, dove sfidava onde altissime senza paura, dove ha imparato il coraggio e la tenacia.

Ma nella vita ci sono onde che non si possono cavalcare, che ti feriscono e ti segnano per sempre, senza lasciarti andare. Un romanzo ben scritto, scorrevole e pieno, bell’esempio di come nella letteratura italiana, come in altre letterature mondiali, si stanno muovendo scrittori tra le file del realismo magico. Un realismo magico tutto italiano, fatto di pena, colpe e passati da trascinarsi appesi alla vita.

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