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Hayder e il coraggio di vivere ogni giorno come fosse l’ultimo

Ritual: un romanzo particolare per una scrittrice particolare.

Avete mai sentito parlare di Mo Hayder? No? Beh, vi dico io chi è. È una scrittrice. Una scrittrice speciale… davvero speciale.

Partiamo dalla sua vita privata, che già da sola basta a farci capire il carattere di chi abbiamo di fronte.

Mo Hayder nasce nel 1962 nell’Essex, una contea della regione dell’Est dell’Inghilterra. Figlia di uno scienziato, da piccola è una ragazzina dal carattere schivo e difficile. A 15 anni abbandona la scuola e si trasferisce a Londra. Lì, per sopravvivere, lavora come cameriera in un bar, fino a che non decide di lasciare la “città grigia” e trasferirsi in Giappone, a Tokyo. Per un breve periodo, lavora come giornalista in un piccolo giornale locale, ma anche questo lavoro le sta stretto. Così, decide di trasferirsi in Vietnam e subito dopo negli Stati Uniti, a Los Angeles. Nella città degli angeli studia cinematografia e trova lavoro come guardia di sicurezza. Si laurea e riesce a girare anche alcuni film. Ma ancora una volta abbandona tutto. Torna a Londra e si dedica alla sua vera passione: la scrittura.

Oggi Mo ha 48 anni ed è una scrittrice di successo. Tra le sue opere più note troviamo Birdman (2000) e L’orrore sull’isola (2006).

Ritual (416 pag. per 18,60 €), edito da Longanesi, è la sua ultima creazione.

Ritual Hayder e il coraggio di vivere ogni giorno come fosse l’ultimoParla di una donna, Phoebe Marley, che per sopravvivere fa un mestiere particolare: il sergente di polizia specializzato in ricerche subacquee. Solo nei fondali marini bui e limacciosi si sente a suo agio. Solo lì sotto riesce ad essere se stessa e si sente gratificata. Un giorno, scandagliando un fondale fangoso a Bristol, trova qualcosa di strano e macabro: una mano umana. E dopo qualche giorno, ne trova un’altra. Ma l’orrore è solo all’inizio. Le perizie, infatti, dimostrano che la vittima potrebbe essere ancora viva…

Vi ho incuriosito? Bene. Non vi resta che leggere il romanzo per vedere se le aspettative saranno confermate…

Personalmente, ho trovato questo noir molto ben scritto. In certi punti la lettura diventa pesante e non scorre in maniera fluida, ma i colpi di scena improvvisi e frequenti sono davvero eccezionali e fanno dimenticare subito questa mancanza. La tecnica narrativa di Mo Hayder è straordinaria, soprattutto per quanto riguarda la descrizione delle emozioni. Una prosa semplice e metaforica al punto giusto riesce a trasferire nell’animo del lettore tutte le sensazioni provate dalla protagonista.

Ve lo consiglio.

Leggendolo, e soprattutto leggendo la vita di Mo Hayder, ho ricordato una lezione di vita che avevo dimenticato. Mi è tornato in mente uno degli straordinari insegnamenti di Randy Pausch: «Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri».

Fate ciò che vi piace. Impegnatevi e tenete duro. Vivete la vostra vita con gioia, ogni giorno. Se avete intenzione di fare qualcosa, fatela. Non esitate. Alla fine non avrete rimpianti.

Una grande verità!

A presto.

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