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	<title>Storie di libri</title>
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		<title>L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 13:12:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Forestiero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Ruiz Zafon]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Sempere]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
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		<description><![CDATA[L’ombra del vento non è un libro, è pura poesia.
Carlos Ruiz Zafón ha saputo creare un mondo, l’ha saputo descrivere e lo ha fatto molto bene.
Lo scrittore spagnolo scrive magnificamente e sa come creare immagini nella fantasia del lettore che provocano emozioni vere.
La storia è ambientata a Barcellona. Una città ancora ignara dei tumulti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788804561309/ruiz-zafon-carlos/ombra-del-vento.html" target="_blank"></a><a href="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/09/Lombradelvento.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2333" style="margin: 0px 5px;" title="Lombradelvento" src="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/09/Lombradelvento.jpg" alt="Lombradelvento L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón" width="108" height="170" /></a>L’ombra del vento non è un libro, è pura poesia.</strong></span></p>
<p><strong>Carlos Ruiz Zafón</strong> ha saputo creare un mondo, l’ha saputo descrivere e lo ha fatto molto bene.<br />
Lo scrittore spagnolo scrive magnificamente e sa come creare immagini nella fantasia del lettore che provocano emozioni vere.</p>
<p>La storia è ambientata a Barcellona. Una città ancora ignara dei tumulti del 1945 che sono in arrivo. Il protagonista è <strong>Daniel Sempere</strong>, un ragazzino di undici anni che il giorno del suo compleanno viene condotto dal padre nel Cimitero dei Libri Dimenticati.</p>
<p><span id="more-2332"></span>Un’immensa biblioteca in cui vengono conservati migliaia di volumi sottratti all’oblio. Daniel, come è tradizione, ne “adotta” uno e promette di conservarlo per tutta la vita. Nelle sua mani capita un libro di un autore sconosciuto che si chiama <strong>Julian Carax</strong>, dal titolo L’ombra del vento. Daniel lo legge con avidità e se ne innamora. La sua passione per i libri, poi, fa il resto, e lo porta ad indagare nella vita privata dello scrittore. Scoprirà, col passare del tempo, dei retroscena inspiegabili, misteriosi e cupi.<br />
Nel frattempo, però, farà la sua comparsa un personaggio molto particolare. Un signore dalle “fattezze macabre”, senza volto, che si fa chiamare Laìn Coubert. Un nome che impensierisce non poco Daniel. Laìn Coubert, infatti, nel libro di Carax, è il nome del Diavolo.</p>
<p>Ci troviamo di fronte ad un libro meraviglioso che vi consiglio di leggere vivamente. Capitolo dopo capitolo, scoprirete come Zafón ha saputo creare dei personaggi davvero speciali. Ma più di tutto, intuirete la bravura dello scrittore nel creare un’ambientazione sublime&#8230; alla fine del libro, vi verrà voglio di visitare Barcellona!</p>
<p>Buona lettura</p>
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		<title>L’intermittenza e Una voce di notte di Andrea Camilleri</title>
		<link>http://www.storiedilibri.it/libri/l%e2%80%99intermittenza-e-una-voce-di-notte-di-andrea-camilleri</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Forestiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Camilleri]]></category>
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		<category><![CDATA[Una voce di notte]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo per segnalarvi l’uscita di due nuovi romanzi di Andrea Camilleri.
Il papà di Montalbano, dopo il successo straordinario di Acqua in bocca, approda in libreria con L’intermittenza e Una voce di notte, il primo disponibile dal 14 settembre il secondo dal 15 ottobre.
Queste le descrizioni.
L’intermittenza
Le connivenze tra classe politica e mondo industriale, la corruzione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><strong>Solo per segnalarvi l’uscita di due nuovi romanzi di Andrea Camilleri.</strong></span></p>
<p>Il papà di Montalbano, dopo il successo straordinario di <a href="http://www.storiedilibri.it/libri/acqua-in-bocca-di-carlo-lucarelli-e-andrea-camilleri" target="_blank"><strong>Acqua in bocca</strong></a>, approda in libreria con <strong>L’intermittenza</strong> e <strong>Una voce di notte</strong>, il primo disponibile dal 14 settembre il secondo dal 15 ottobre.</p>
<p><span id="more-2329"></span>Queste le descrizioni.</p>
<p><strong>L’intermittenza</strong><br />
<em>Le connivenze tra classe politica e mondo industriale, la corruzione del Belpaese e dei suoi uomini “migliori” nella scrittura tesa e incalzante di Andrea Camilleri. Un thriller finanziario geometrico e implacabile &#8212; Astuzia, simulazione e alleanze strategiche sono da sempre le armi più affi late di Mauro De Blasi, direttore generale di una delle più importanti aziende italiane. Da qualche tempo però la sua lucidità è messa a rischio da improvvisi black-out, angoscianti “intermittenze” che lo scollegano per qualche istante dal mondo esterno. Un problema, in un momento in cui la stabilità dell’azienda è messa in pericolo dalla crisi economica e gli operai occupano uno stabilimento minacciando l’immagine pubblica della proprietà; un grosso rischio nell’universo di relazioni spietate che Mauro ha costruito intorno a sé. Tanto la moglie Marisa – una creatura votata alla sensualità e al soddisfacimento immediato dei propri bisogni – che i due vicedirettori – Guido Marsili, un abile ed effi ciente gentleman con il pallino della poesia, e Beppo Manuelli, l’arrogante fi glio del presidente – sono nemici da tenere a bada, ciascuno coinvolto in oscure trame che potrebbero danneggiare Mauro&#8230;</em></p>
<p><strong>Una voce di notte </strong><br />
<em>«Era stata ’na voci di notti che avrebbe potuto essiri benissimo quella della stissa sò coscienza. Era ’na giustifacazioni tanticchia tirata, tanticchia ipocrita, certo. No, avrebbi fatto quello che aviva addeciso. E se aviva funzionato ’na prima volta, avrebbi funzionato macari la secunna». Un nuovo caso per il Commissario Montalbano &#8212; In un supermercato di Vigàta viene commesso un furto, nella notte è stato sottratto l’incasso &#8211; una grossa somma &#8211; ma non ci sono segni di effrazione. Il direttore Borsellino appare un po’ frastornato, si sente chiamato in causa dalle domande di Augello e Montalbano, in una parola ha paura. Il giorno seguente Borsellino è morto, impiccato nel suo ufficio. Suicidio? Il dottor Pasquano ha qualche dubbio; cosa si nasconde dietro quel furto? E cosa ha taciuto il direttore? Nel frattempo in un appartamento di Vigàta viene trovato il cadavere di una ragazza. È stata accoltellata, a denunziare l’omicidio il convivente, Giovanni Strangio, che però ha un alibi di ferro. I due fatti criminosi sfiorano i nomi di due potenti: l’onorevole Mongibello, amministratore della società proprietaria del supermercato, e Michele Strangio, presidente della Provincia, padre di Giovanni. Come sempre nei gialli di Camilleri due storie si rincorrono, si incrociano, si separano e poi tornano a intrecciarsi. E Montalbano questa volta si trova a giocare duro: stretto da un lato dai superiori che dicono e non dicono, dall’altro dal giudice che non la vede come lui, infine dall’opinione pubblica guidata da Televigata, decide di intervenire in prima persona gettando a mare problemi di coscienza e sensi di colpa. E il quadro improvvisamente si ricompone e appare in tutta la sua scomoda verità.</em></p>
<p>Entrambi sono prenotabili <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/vetrina/libreria/id_sale_promotion-814/indice-promo/ordinamento-data_.htm" target="_blank"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p>Buona lettura.</p>
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		<title>La mummiona e altre storie. Le avventure della gatta Panino Panino di Nicoletta Santini</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 09:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Forestiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[La mummiona e altre storie. Le avventure della gatta Panino Panino]]></category>
		<category><![CDATA[Nicoletta Santini]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa ci fanno una gatta, un cane, un topolino, uno scheletro e un ragno in una piramide nel deserto?
Semplice: cercano di scappare dalle grinfie della mummiona, è ovvio!
Ma soprattutto, ci fanno ridere&#8230; ecco cosa fanno!
Il protagonista del libro La mummiona e altre storie. Le avventure della gatta Panino Panino di Nicoletta Santini, è questo: un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><strong><a href="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/09/mummiona.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2320" style="border: 1px solid black;" title="mummiona" src="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/09/mummiona.jpg" alt="mummiona La mummiona e altre storie. Le avventure della gatta Panino Panino di Nicoletta Santini " width="131" height="195" /></a>Cosa ci fanno una gatta, un cane, un topolino, uno scheletro e un ragno in una piramide nel deserto?</strong></span><br />
Semplice: cercano di scappare dalle grinfie della <em>mummiona</em>, è ovvio!</p>
<p>Ma soprattutto, ci fanno ridere&#8230; ecco cosa fanno!</p>
<p>Il protagonista del libro <strong>La mummiona e altre storie. Le avventure della gatta Panino Panino</strong> di Nicoletta Santini, è questo: un gruppo squinternato e scriteriato che ci strappa un sorriso sincero&#8230; un sorriso che oggi è difficile scoprire leggendo un libro.</p>
<p><span id="more-2319"></span></p>
<p>La stramba comitiva inventata dall’autrice vive rocambolesche avventure e dà vita ad una serie di vicissitudini esilaranti: devono sfuggire alla temibile mummiona, salvarsi dai terribili gatti-zombi e così via.</p>
<p>Ci troviamo di fronte ad un libro di favole moderne, scritto con semplicità e fluidità, ma che non scade affatto nel banale, anzi. È subito evidente, sin dalle prime righe, che l’autrice ha un’ottima padronanza della lingua italiana. I termini utilizzati, infatti, sono ricercati e precisi.</p>
<p>Una particolarità molto interessante è la costruzione della narrazione, fatta quasi interamente dai dialoghi dei protagonisti. Così, la lettura diventa leggera e diretta, ed il lettore riesce ad immaginare i simpatici personaggi nei minimi particolari.<br />
Anche perché, il linguaggio che adopera ogni attore è particolare.<br />
Il <strong>ragno</strong>, ad esempio, che di nome fa <strong>Astolfo</strong>, è un esploratore paziente e brontolone, mentre lo <strong>scheletro Scheo</strong>, è un simpatico scheletro aristocratico che parla in rima e si sente Dante.</p>
<p>È un libro, in sostanza, ben fatto, che fa divertire i bambini, ma anche gli adulti.</p>
<p>Lo trovate <a href="http://www.ibs.it/code/9788874181124/santini-nicoletta/mummiona-altre-storie.html" target="_blank"><strong>qui</strong></a>. Costa solo <strong>8 euro</strong> e si compone di <strong>138 pagine</strong>.</p>
<p>Buona lettura.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’Acchiapparatti di Francesco Barbi</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 13:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Forestiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Barbi]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[L’Acchiapparatti]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia che sta dietro L’Acchiapparatti di Francesco Barbi è una storia di umiltà e sacrificio.
Beh, forse “umiltà e sacrificio” sono esagerate come parole, ma sicuramente rendono bene l’idea di ciò che l’autore ha dovuto passare per pubblicare (anzi ri-pubblicare) questo stupendo romanzo.
La prima versione del libro, infatti, pubblicata qualche anno fa da Campanila aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><strong><a href="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/08/acchiapparatti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2312" style="margin: 0px 5px;" title="acchiapparatti" src="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/08/acchiapparatti.jpg" alt="acchiapparatti L’Acchiapparatti di Francesco Barbi " width="133" height="199" /></a>La storia che sta dietro L’Acchiapparatti di Francesco Barbi </strong></span>è una storia di umiltà e sacrificio.</p>
<p>Beh, forse “umiltà e sacrificio” sono esagerate come parole, ma sicuramente rendono bene l’idea di ciò che l’autore ha dovuto passare per pubblicare (anzi ri-pubblicare) questo stupendo romanzo.</p>
<p>La prima versione del libro, infatti, pubblicata qualche anno fa da <a href="http://www.campanila.com/" target="_blank"><strong>Campanila</strong></a> aveva un titolo leggermente più lungo: <strong>L’Acchiapparatti di Tilos</strong>. Uno straordinario successo, però, riscosso soprattutto grazie al passaparola online, l’ha portato ad una seconda pubblicazione ad opera della casa editrice <strong>B.C. Dalai Editore</strong>, con il titolo <a href="http://www.ibs.it/code/9788860736529/barbi-francesco/acchiapparatti.html" target="_blank"><strong>L’Acchiapparatti</strong></a>.</p>
<p><span id="more-2311"></span></p>
<p>Il libro è uno straordinario racconto fantasy che trascende dai puri canoni del genere ed esalta le caratteristiche dei personaggi, che vengono presentati in maniera magistrale ed efficace. Questa la quarta di copertina:</p>
<p>“<em>Pochi a Tilos conoscono il nome di Ghescik. Lui è soltanto il becchino, l&#8217;ometto gobbo e storpio che vive al cimitero, ai margini del paese. Pochissimi sanno che coltiva una passione insana per la feldspina e gli scritti antichi. Solo lo strambo acchiapparatti gli è amico. Notte fonda. Al sicuro tra le mura della casa-torre diroccata, Zaccaria sta rimproverando uno dei suoi gatti quando qualcuno bussa alla porta. Il becchino si presenta con un libro rilegato in pelle scura, che sostiene di aver vinto grazie a una scommessa con lo speziale. Risale a epoche in cui la magia non era stata ancora messa al bando e sembrerebbe contenere le memorie di un defunto negromante. Ghescik non fa parola dello strano diadema rinvenuto in un sotterraneo della &#8220;torre maledetta&#8221;, ma ha un solo modo per scoprire se certi suoi sospetti sono fondati: far tradurre il libro a Zaccaria che, inspiegabilmente, ha sempre avuto grandi doti come decifratore delle lingue arcane&#8230; Inseguiti dagli sgherri dello speziale, becchino e acchiapparatti verranno catapultati nei meandri di una vicenda terribile che non coinvolgerà i soliti eroi, ma una compagine di personaggi inconsueti: un cacciatore di taglie sfigurato, una prostituta dalle molte risorse, un gigante che parla per proverbi sgrammaticati e una schiera di feroci tagliagole. Ma quale legame esiste tra il misterioso diadema e la terrificante creatura rinchiusa da secoli nelle segrete di Giloc?</em>”</p>
<p>Per finire due parole ancora sull’autore. Francesco Barbi è un eccentrico personaggio. Davvero bravo nella scrittura e nell’inventare i suoi protagonisti. Per rendersi conto di chi si ha davanti, basta guardare il suo <a href="http://www.francescobarbi.it/chi/chi.html" target="_blank"><strong>sito internet</strong></a>: molto, molto originale.</p>
<p>Buona lettura.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il barone rampante di Italo Calvino</title>
		<link>http://www.storiedilibri.it/libri/il-barone-rampante-di-italo-calvino</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 16:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Forestiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Il barone rampante]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Calvino]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Scarpitta]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse non tutti sanno che il barone rampante descritto nel magnifico libro di Calvino è esistito veramente. 
Prima di svelare chi è, però, per chi non conoscesse la storia, eccone un breve riassunto.
Il barone rampante è un racconto del ’57 in cui Calvino descrive la vita di Cosimo Piovasco di Rondò, un giovanissimo nobile che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><strong>Forse non tutti sanno che il barone rampante descritto nel magnifico libro di Calvino è esistito veramente. </strong></span></p>
<p>Prima di svelare chi è, però, per chi non conoscesse la storia, eccone un breve riassunto.</p>
<p><strong>Il barone rampante</strong> è un racconto del ’57 in cui Calvino descrive la vita di <strong>Cosimo Piovasco di Rondò</strong>, un giovanissimo nobile che un giorno, a seguito di un litigio col padre, decide di salire su un albero e non scendere più. Il fratello Biagio, voce narrante del racconto, descrive, con dovizia di particolari, tutti i 53 anni della vita di suo fratello passata tra le fronde e sui rami, tra caccia, incontri, nuove amicizie e avventure.</p>
<p><span id="more-2258"></span></p>
<p>Il libro, scritto in soli due mesi (dal 10 dicembre &#8216; 56 al 26 febbraio &#8216; 57), è ispirato, come vi anticipavo, su un personaggio esistito veramente. Si tratta dello scultore <strong>Salvatore Scarpitta</strong>, morto di recente all’età di 88 anni.</p>
<p>Scarpitta è figlio di uno scultore siciliano. Nasce a New York nel ’19. Trasferitosi in California, un mattino del ‘31, Salvatore litiga col padre e, proprio come Cosimo di Rondò, si rifugia su un albero di pepe dove resta per tutto il giorno. Scende subito dopo. Ma non finisce qui. Infatti, il ragazzino racconta l’episodio a scuola e i compagni ne sono divertiti. Così, tempo dopo, ripete la bravata, ma stavolta rimane sull’albero ben 34 giorni. Diventa un caso, tanto che i giornali locali lo seguono giorno per giorno. Tutto questo scalpore, procura a Salvatore una certa somma di denaro, che gli permette anche di andare in Sicilia assieme alla famiglia. Una sera del ‘50, divenuto abbastanza famoso come scultore, a Roma, all&#8217; osteria Menghi in via Flaminia, racconta a Calvino la sua avventura.<br />
Sette anni dopo esce <strong>Il barone rampante</strong>.</p>
<p>È un libro che io ho letteralmente divorato in 7 giorni. Avvincente e ben scritto.</p>
<p>Che dire? La fantasia e la realtà a volte collimano o la prima prende spunto dalla seconda&#8230; E nasce un capolavoro…</p>
<p>Buona lettura.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’amore altro di Ausilio Bertoli</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 13:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Forestiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ausilio Bertoli]]></category>
		<category><![CDATA[Kosovo]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[L’amore altro]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è la storia di un viaggio. 
Un viaggio nella desolazione del Kosovo martoriato dalla guerra.
È lì che i protagonisti di questo romanzo vivono la loro avventura, tra le macerie e le rovine delle case distrutte e i volontari che prestano soccorso ai feriti.
Questa è la storia di Giulia e Boris. Due persone che partono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><strong><a href="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/07/Lamore-altro.jpg"><img class="size-full wp-image-2254 alignleft" title="Lamore-altro" src="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/07/Lamore-altro.jpg" alt="Lamore altro L’amore altro di Ausilio Bertoli" width="114" height="170" /></a>Questa è la storia di un viaggio. </strong></span></p>
<p>Un viaggio nella desolazione del <strong>Kosovo </strong>martoriato dalla guerra.</p>
<p>È lì che i protagonisti di questo romanzo vivono la loro avventura, tra le macerie e le rovine delle case distrutte e i volontari che prestano soccorso ai feriti.</p>
<p>Questa è la storia di Giulia e Boris. Due persone che partono dal Veneto per andare a <strong>Prizren Bas</strong>. Il loro obiettivo è andare a trovare Clizia, la sorella di Giulia, medico volontario all’ospedale dell’<strong>International Assistance</strong>. Giulia ama di Boris, ma non è ricambiata. Lui ama Clizia, almeno in principio. Poi si invaghisce di un’infermiera Kosovara di nome Arifa&#8230;</p>
<p><span id="more-2253"></span></p>
<p>Detta così, sembra un romanzo d’amore. Uno di quelli che, personalmente, non leggeri mai. Ma non è così. In realtà è una storia serrata e ben scritta, con tinte noir e atmosfere cupe.</p>
<p>I due protagonisti, infatti, si troveranno presto in mezzo ad un traffico di droga e saranno al centro del ritrovamento di un giacimento di gas tossico.</p>
<p>È l’ultimo lavoro di <a href="http://www.ausiliobertoli.it/" target="_self"><strong>Ausilio Bertoli</strong></a>, sociologo e narratore per vocazione.</p>
<p>Sui anche i volumi: <strong>Il veggente di Bovo, Amore per ipotesi, Gente tagliata, Giostra mentale, Amore di banca, I temi della comunicazione, La sirena dell’immortalità</strong>.</p>
<p>Buona lettura.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La metamorfosi di Franz Kafka</title>
		<link>http://www.storiedilibri.it/libri/la-metamorfosi-di-franz-kafka</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 19:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Forestiero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un caveau dell’Ubs di Zurigo sono stati ritrovati dei manoscritti e alcuni disegni de La metamorfosi di Franz Kafka.
Un vero e proprio tesoro che si credeva perduto per sempre. Fu infatti lo stesso Kafka a voler eliminare la sua opera. Già malato di tubercolosi supplicò il suo editore, Max Brod, di distruggere il manoscritto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><strong><a href="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/07/metga.jpg"><img class="size-full wp-image-2242 alignleft" title="metga" src="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/07/metga.jpg" alt="metga La metamorfosi di Franz Kafka" width="155" height="248" /></a>In un caveau dell’Ubs di Zurigo</strong></span> sono stati ritrovati dei manoscritti e alcuni disegni de <strong>La metamorfosi</strong> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Kafka" target="_blank"><strong>Franz Kafka</strong></a>.</p>
<p>Un vero e proprio tesoro che si credeva perduto per sempre. Fu infatti lo stesso Kafka a voler eliminare la sua opera. Già malato di tubercolosi supplicò il suo editore, <strong>Max Brod</strong>, di distruggere il manoscritto. Per fortuna, non lo fece. Ed ora i preziosi fogli sono tornati alla luce.</p>
<p><strong>La metamorfosi </strong>è un racconto che risale al <strong>1915 </strong>e narra le vicende di un uomo, <strong>Gregor Samsa</strong>, che un giorno si sveglia e scopre di essere diventato in orrendo insetto. Un essere mostruoso. Una via di mezzo tra scarafaggio ed essere umano.</p>
<p><span id="more-2241"></span>Le reazioni della famiglia sono diverse: la madre sviene e il padre piange.</p>
<p>Gregor viene comunque abbandonato da tutti, tranne che dalla sorella Grete che si preoccupa per lui e gli procura anche da mangiare.</p>
<p>Pian piano, però, Gregor diventa un peso per la famiglia. È l’unico che lavora. E ora, non può farlo più! Poi, i suoi comportamenti sono sempre più da insetto: cerca di camminare sui muri e di mangiare vecchio cibo andato a male&#8230;</p>
<p>Vi consiglio di leggerlo assolutamente.</p>
<p>Lo trovate<strong> <a href="http://www.bol.it/libri/metamorfosi-altri-racconti./Franz-Kafka/ea978885412014/" target="_blank">qui</a></strong>.</p>
<p>Buona lettura.</p>
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		<title>I racconti di Kolyma di Salamov</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 19:49:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Forestiero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete mai sentito parlare de I racconti di Kolyma?
Si tratta della più importante opera realizzata da Varlam Tichonovič Šalamov, uno dei maggiori narratori russi.
Pubblicati nel 1989, il libro che li raccoglie, si compone di sei parti: I racconti di Kolyma, La riva sinistra, Il virtuoso del badile, Scene di vita criminale, La resurrezione del larice, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><strong><a href="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/07/Kolyma.jpg"><img class="size-full wp-image-2235 alignleft" title="Kolyma" src="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/07/Kolyma.jpg" alt="Kolyma I racconti di Kolyma di Salamov" width="162" height="263" /></a>Avete mai sentito parlare de I racconti di </strong><strong>Kolyma?</strong></span><br />
Si tratta della più importante opera realizzata da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Varlam_Tichonovi%C4%8D_%C5%A0alamov" target="_blank"><strong>Varlam Tichonovič Šalamov</strong></a>, uno dei maggiori narratori russi.<br />
Pubblicati nel 1989, il libro che li raccoglie, si compone di <strong>sei parti</strong>:<em> I racconti di Kolyma, La riva sinistra, Il virtuoso del badile, Scene di vita criminale, La resurrezione del larice, Il guanto ovvero KR-2</em>.</p>
<p>Non sono legati da una logica, né tanto meno sono ordinati cronologicamente. L’unico filo conduttore sta in ciò che raccontano: la prigionia e la liberazione dell’autore dai lager russi di Stalin.</p>
<p><span id="more-2234"></span></p>
<p>Da molti vengono etichettati come l’opera parallela a <a href="http://www.storiedilibri.it/libri/se-questo-e-un-uomo-di-primo-levi-quando-il-destino-e-scritto-nella-storia" target="_blank"><strong>Se questo è un uomo</strong></a> di <strong>Primo Levi</strong>. E proprio lui, Primo Levi, fu uno dei primi che commentò l&#8217;opera di Šalamov, definendola come un&#8217;opera piena di “commozione e simpatia”.</p>
<p>Ma in realtà, ci troviamo di fronte ad un capolavoro della letteratura. Ad un esempio di genio narrativo palese. Ci troviamo di fronte ad un libro che (imho) non può mancare dalla libreria di ogni amante della lettura!</p>
<p>Šalamov li ha scritti dopo la sua liberazione. Al ritorno dal lager russo (che si trovava proprio a Kolyma, una zona della Russia siberiana nordorientale). Era stato imprigionato per &#8220;attività trockiste contro-rivoluzionarie”.</p>
<p>Leggetelo. Non aggiungo altro. Di storie dietro (e in) questo libro ce ne sono già troppe.</p>
<p>Potete comprarlo <a href="http://www.ibs.it/code/9788806177348/salamov-varlam/racconti-kolyma.html" target="_blank">qui</a>. O in qualunque libreria.</p>
<p>A presto</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="421" height="338" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/U-cSl-lUBZw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="421" height="338" src="http://www.youtube.com/v/U-cSl-lUBZw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Canale Mussolini di Antonio Pennacchi &#8211; Premio Strega 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 13:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Forestiero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Silvia Avallone]]></category>
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		<description><![CDATA[Canale Mussolini, edito da Mondadori, si aggiudica il Premio Strega 2010. Il noto riconoscimento è stato consegnato ad Antonio Pennacchi ieri: la premiazione è avvenuta a Roma, al Ninfeo Villa Giulia.
Seconda classificata è stata la Silvia Avallone con il suo Acciaio (Rizzoli) che ha totalizzato la bellezza di 129, contro i 133 del vincitore.
Canale Mussolini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><strong><a href="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/07/canale-mussolini.jpeg"><img class="size-full wp-image-2222 alignleft" title="canale-mussolini" src="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/07/canale-mussolini.jpeg" alt=" Canale Mussolini di Antonio Pennacchi   Premio Strega 2010" width="156" height="232" /></a><a href="http://www.ibs.it/code/9788804546757/pennacchi-antonio/canale-mussolini.html">Canale Mussolini</a>, edito da Mondadori, si aggiudica il </strong><strong>Premio Strega 2010. </strong></span>Il noto riconoscimento è stato consegnato ad <strong>Antonio Pennacchi</strong> ieri: la premiazione è avvenuta a Roma, al Ninfeo Villa Giulia.<br />
Seconda classificata è stata la <strong>Silvia Avallone</strong> con il suo <strong>Acciaio </strong>(Rizzoli) che ha totalizzato la bellezza di 129, contro i 133 del vincitore.</p>
<p><strong>Canale Mussolini </strong>è la storia della famiglia Peruzzi, esiliata dalla sua terra d’origine per andare nell’Agro Pontino, la terra bonificata dalla malaria durante il fascismo.</p>
<p>La storia che sta dietro questo libro è una storia di politica, lavoro e passione. Di <strong>Politica</strong>, perché Pennacchi è da sempre un militante di sinistra. Di <strong>Lavoro</strong>, perché prima di diventare uno scrittore di successo è stato per tanto tempo un operaio. Di <strong>Passione</strong>, perché ha sempre avuto un fortissimo attaccamento alla scrittura.<br />
<span id="more-2221"></span>Ecco la sua storia.<br />
Antonio Pennacchi nasce a Latina, il 26 gennaio del 1950. Inizialmente, si iscrive all’MSI ossia, dal quale però viene espulso. Si iscrive quindi all’Unione dei Comunisti Italiani. Alla fine degli anni ’70, entra nel PSI. E poi nella  CGIL. Ma anche da questa viene espulso. Si iscrive anche nella UIL e nel Partito Comunista italiano. Non prima però di essere stato nuovamente espulso dalla CGIL nel 1983. Seccato da tutte queste vicende, abbandona la politica definitivamente e comincia a lavorare come operaio per l’Alcatel Cavi. In un periodo di cassa integrazione si laurea in lettere e inizia a scrivere.</p>
<p>I suoi più grandi successi sono: <strong>Mammut </strong>(1994), <strong>Palude. Storia d’amore, di spettri e trapianti </strong> (1995), <strong>Una nuvola rossa</strong> (1998) e <strong>Il fasciocomunista</strong> (2003). Quest’ultimo viene anche riproposto in versione cinematografica con il film <strong>Mio fratello è figlio unico</strong>.</p>
<p>Canale Mussolini è composto da 460 pagine e costa 20 euro.</p>
<p>Buona lettura</p>
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		<title>Il filo che brucia di Jeffery Deaver</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Forestiero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lincoln Rhyme]]></category>
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		<category><![CDATA[thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[Qual è la vita di uno scrittore prima di raggiungere il successo?
Non è semplice rispondere a questa domanda. C’è chi comincia a scrivere per caso, chi è innamorato della scrittura sin da piccolo, chi legge un libro che gli cambia la vita e così via. E poi, c’è anche chi fa la classica vita “da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><strong><a href="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/07/Il-filo-che-brucia.jpg"><img class="size-full wp-image-2208 alignleft" title="Il-filo-che-brucia" src="http://www.storiedilibri.it/wp-content/uploads/2010/07/Il-filo-che-brucia.jpg" alt="Il filo che brucia Il filo che brucia di Jeffery Deaver" width="148" height="238" /></a>Qual è la vita di uno scrittore prima di raggiungere il successo?</strong></span></p>
<p>Non è semplice rispondere a questa domanda. C’è chi comincia a scrivere per caso, chi è innamorato della scrittura sin da piccolo, chi legge un libro che gli cambia la vita e così via. E poi, c’è anche chi fa la classica vita “da scrittore”. Come <a href="http://www.jefferydeaver.com/" target="_blank"><strong>Jeffery Deaver</strong></a>, ad esempio.</p>
<p>Jeffery nasce a Chicago nel 1950. Studia <strong>giornalismo </strong>all’università e si guadagna da vivere scrivendo per una rivista d’arte. Poi si trasferisce a New York, dove si laurea in legge. La passione per la scrittura, però, lo porta a non praticare la professione di avvocato e a dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. E, grazie a <strong>Voodoo</strong>, il suo primo romanzo, ottiene il successo. In seguito scrive capolavori come <strong>Lo scheletro che balla</strong> o <strong>La lacrima del diavolo</strong> e, soprattutto, <strong>Il</strong> <strong>collezionista di ossa</strong>. Jeffery in poco tempo diventa uno scrittore da Best Seller e vende milioni e milioni di copie dei suoi libri.</p>
<p><span id="more-2207"></span>Il suo ultimo lavoro è <strong>Il filo che brucia</strong>, edito da <a href="http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/4076_il_filo_che_brucia_deaver.html" target="_blank"><strong>Rizzoli</strong></a>. È un thriller spettacolare ambientano a New York, che ha come protagonista <strong>Lincoln Rhyme</strong>, il criminologo de <strong>Il collezionista di ossa</strong>.</p>
<p>Ecco la quarta di copertina<br />
<em>La notizia raggiunge Lincoln Rhyme nella sua casa-laboratorio di Central Park West: l&#8217;Orologiaio, l&#8217;unico criminale a essergli sfuggito, è stato avvistato all&#8217;aeroporto di Città del Messico. Rhyme sta già pregustando l&#8217;occasione di regolare i conti con la sua nemesi, quando al quartier generale dell&#8217;NYPD scatta l&#8217;allarme per un caso che richiede il suo intervento. Perché in pieno centro a Manhattan un autobus di linea è stato colpito da una violenta scarica elettrica che  poteva sembrare un incidente è in realtà un attentato riuscito solo a metà. Poco dopo, infatti, il misterioso attentatore si fa vivo con la polizia per avanzare la sua esorbitante richiesta: una riduzione dei consumi elettrici così drastica da condannare New York alla paralisi. Mentre la task-force guidata da Rhyme segue la pista di un gruppo di ecoterroristi, i blackout e gli incidenti letali si moltiplicano, la città precipita nel caos e la minaccia elettrica rivela tutto il suo devastante potenziale distruttivo. Solo Lincoln Rhyme può sperare di sventare il piano criminale di chi sta trasformando New York in una gigantesca trappola mortale. Ma prima di incastrare il colpevole, Rhyme dovrà affrontare i fantasmi più reconditi della propria coscienza e del proprio passato. Evitando di lasciarci la pelle lo ha ridotto a una carcassa di metallo incandescente. La scena del crimine non lascia dubbi: qualcuno si è divertito a giocare con la rete elettrica della città, e quello .</em></p>
<p><strong>Siamo di fronte ad un libro</strong> di ben 531 pagine che costa 19 euro e 50 centesimi. Un libro incalzante e ben scritto (come tutti i libri di Deaver), che merita di essere letto sicuramente.</p>
<p>Un’ultima curiosità su Deaver. L’autore è stato selezionato per scrivere il prosieguo di 007. Gli eredi di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ian_Fleming" target="_blank">Ian Fleming</a></strong>, infatti, l’hanno selezionato per portare avanti la saga del famosissimo agente segreto.</p>
<p>Buona lettura</p>
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