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Dietro il vetro sottile, il capolavoro amaro di Gad Beck

Memorie di un ebreo omosessuale nella Berlino nazista

L’altro giorno sono entrato nella mia biblioteca preferita, la Domus di Cosenza. Ed ho chiesto una copia del libro Se questo è un uomo di Primo Levi.

Ma chi era alla cassa in quel momento, il proprietario credo, mi ha risposto che le copie a disposizione erano terminate e che ne sarebbero arrivate dalle altre nei prossimi giorni.

Nel frattempo, però, mi ha consigliato di leggere Dietro il vetro sottile di Gad Beck. Un libro “davvero ben fatto e basato su una storia vera” che lui aveva “letteralmente divorato in soli 3 giorni…”. Mi sono detto: beh, perché non provare?! Costa solo 19 € e non è molto voluminoso (220 pagine). Lo compro.

Torno a casa. Leggo le prime pagine… Niente di eccezionale. È scritto bene, ma la storia stenta a decollare. Così continuo per qualche altra pagina e… non mi fermo più fino alla fine!

Il proprietario aveva ragione: quello di Gad Beck è un romanzo che ti rapisce e non ti molla più. Pagina dopo pagina scorre come l’acqua tra le pietre. Ti cattura la mente. E anche quando non lo leggi, pensi a come andrà a finire.

dietroilvetrosottile Dietro il vetro sottile, il capolavoro amaro di Gad BeckLa trama? Eccola.
«L’omofobia del regime nazista è forse meno nota del suo antisemitismo, ma ha generato anch’essa segregazioni, deportazioni, morti. Nel 1933 Hitler mise al bando organizzazioni e pubblicazioni omosessuali, mentre Heinrich Himmler, il capo delle SS, predicava la completa eliminazione degli omosessuali.

In quegli anni terribili Gad Beck, figlio di un ebreo austriaco e di una luterana tedesca, conduceva la sua infanzia e adolescenza a Berlino, scoprendosi in maniera naturale, e senza sensi di colpa, attratto dagli uomini.

Nel cuore di una Germania che si avvia verso la persecuzione razziale più orribile, Gad vive il progressivo restringimento del suo spazio di vita, di lavoro e di espressione, ma non si arrende alle difficoltà e non rinuncia a gustare fino in fondo il sapore della giovinezza, dell’amicizia, dell’amore.

Impegnato nei movimenti sionisti, entra a far parte di un gruppo clandestino che agisce a sostegno degli ebrei, fino a che non viene tradito da una spia della Gestapo, arrestato, torturato. Sarà l’arrivo delle truppe sovietiche a salvarlo da morte certa».

Dopo aver letto il libro ho fatto delle ricerche su Gad Beck. Ed ho scoperto che sulla sua storia sono stati giranti anche un paio di film. Il primo è un film-documentario edito nel 2.000 diretto da Rob Epstein e Jeffrey Friedman e raccontato da Rupert Everett, dal titolo Paragraph 175. Il secondo è un film tedesco del 2006 dal titolo lunghissimo: Die Freiheit des Erzählens. Das Leben des Gad Beck che riporta esattamente la storia del protagonista.

Un romanzo che vi consiglio energicamente di leggere!

Tra omofobia e antisemitismo, le “avventure” di Gad trascinano il lettore in un turbinio di emozioni semplici che si fanno apprezzare sin dalle prime pagine.

Allo stesso tempo, però, grazie ad una narrazione veloce ed in prima persona, si rivivono gli orrori del regime nazista. E si coglie da subito il vero significato della tragedia vissuta dagli ebrei e dagli omosessuali durante quegli anni. Il più grande errore dell’umanità!

Secondo delle recenti stime il numero di persone giustiziate dal regime nazista ammonterebbe a circa 17 milioni: sei milioni di ebrei, 3  milioni di prigionieri di guerra sovietici, 2 milioni e mezzo di slavi, 2 milioni di polacchi non ebrei, un milione e mezzo di dissidenti politici, 500.000 rom, 250.000 disabili, 200.000 massoni, 15.000 omosessuali, 5.000 testimoni di Geova.

richard Dietro il vetro sottile, il capolavoro amaro di Gad Beck

E pensare che c’è gente che ancora oggi nega l’olocausto…

Che dire? Mi vengono in mente solo due cose. La prima, è che sono in debito con il proprietario della Domus per avermi fatto scoprire questo magnifico libro. Grazie. La seconda, invece, è un video…

A presto

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