Diario di una ninfomane di Valérie Tasso

Ciò che ci si aspetta di trovare in Diario di una ninfomane è esattamente ciò che poi si legge all’interno del libro: una storia torbida, fatta di sesso ed emozioni contrastanti. La storia di una ragazza sola, che non sa chi è, e che è sempre alla ricerca di una felicità che tarda ad arrivare.

La protagonista è Val, una giovane donna che lavora in una nota agenzia pubblicitaria.

Val è “incapace di comunicare con il mondo esterno, fin dall’adolescenza” e sceglie di vivere la sua sessualità in modo estremo, concedendosi a numerosi amanti, spesso sconosciuti.

È una donna forte, di cultura ed intelligente, ma quando viene licenziata, perde ogni stima di se stessa e comincia un’angosciosa ricerca di un lavoro che non riesce a trovare.

Cade così in un baratro di trasgressione. In un vortice di depressione che la porta a trascurare completamente il suo corpo, e ad usarlo come un’arma, fredda e senza vita. Come qualcosa di slegato dai suoi sentimenti.

Ancor più di come aveva fatto in passato, ora Val vive la sua sessualità al limite della trasgressione e della libidine. E, a causa dei debiti, arriva anche a prostituirsi, iniziando a lavorare in una casa di tolleranza d’alto borgo, frequentata soprattutto da politici e imprenditori.

Durante gli anni, si renderà pian piano conto che l’unica cosa che può farla stare meglio è il “vero amore”: il motore della vita.

La storia che sta dietro questo racconto coincide esattamente con quella riportata dall’inchiostro sulle pagine del libro. Già, perché Diario di una ninfomane è uno scritto autobiografico e le vicende raccontate da Valérie Tasso sono avvenimenti reali.

Personalmente, non l’ho trovato eccezionale. Il romanzo è scritto bene, certo, la storia scorre fluida e naturale, ma le scelte narrative sembrano create ad hoc per un pubblico maschile.

Tuttavia, ci troviamo di fronte ad un diario di vita vissuta che merita di essere letto, se non per rivivere le esperienze raccontate dall’autrice che, sicuramente, offrono al lettore emozioni che difficilmente è possibile immaginare.

Tasso, poi, ha descritto gli ambienti e le situazioni con apprezzabile maestria, ed ha raccontato emozioni forti con parole semplici.

Uscito per la prima volta nel 2004, ha subito numerose critiche, soprattutto per le scene narrate, forse troppo antifemministe. Ma, allo stesso tempo, ha ottenuto anche parecchi elogi, principalmente per il coraggio dimostrato da Tasso nel raccontare la sua storia.

Dal romanzo è stato tratto anche un film, Valérie – Diario di una ninfomane, per la regia di Christian Molina. Anche la pellicola è stata al centro di giudizi e critiche. Come per la locandina: censurata in Spagna perché troppo osé.

Trovate il Diario di una ninfomane in vendita a 16 euro su IBS.

Buona lettura.

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