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Cose che nessuno sa di Alessandro D’Avenia: recensione

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Il giovane autore D’Avenia, dopo il successo di Bianca come il latte, Rossa come il sangue, firma un altro romanzo dal sapore dolce ma speziato dal dolore, quel dolore adolescenziale che tutto prende e tutto cambia nella mentre e nel cuore dei ragazzini.

Margherita, la protagonista di questa avvincente storia, è un’adolescente pronta ad aprire un altro capitolo della sua ancor breve vita: l’inizio del liceo. E come tutti i ragazzi e le ragazze della sua età, consapevoli di come un giudizio, un’alleanza o un’inimicizia possano compromettere irrimediabilmente il proprio equilibrio ancora così instabile, pensa e spera in questa nuova avventura che di lì a poco la travolgerà.

Cose che nessuno sa di Alessandro D Avenia Cose che nessuno sa di Alessandro DAvenia: recensioneAd aiutarla in questo difficile percorso la sua famiglia, dei genitori amorevoli, un fratellino da coccolare ed una nonna, Teresa, a dir poco meravigliosa.
Il futuro della ragazza, però, sarà segnato un giorno come un altro dall’improvviso messaggio lasciato dal padre in segreteria telefonica. Non ritornerà più a casa. Un dolore che la lacera e la annienta. Neanche l’amore di sua madre, suo fratello e sua nonna riescono a ridarle quel sorriso e quella spensieratezza che dovrebbe essere tipica dei suoi anni e solo Maria, l’amica di banco, Giulio, il ragazzo misterioso ed uno straordinario professore ancora giovane nell’animo e nello spirito riusciranno a supportarla e a far maturare in lei un’idea assolutamente fuori programma: cercare il padre.

Un viaggio destinato a cambiare per sempre il suo destino e che sancirà irrimediabilmente il suo passaggio da ragazza a donna, conoscendo il dolore, lo smarrimento ma anche la forza di reagire e di rinascere dal proprio passato tanto difficile. Sarà infatti un’opera mastodontica come l’Odissea con l’avventura di Telemaco ad aprire quel velo che squarciava gli occhi della dolce ragazzina, facendole capire che solo un vero viaggio alla ricerca di qualcuno porta in realtà alla riscoperta di se stessi, di chi si è e di chi si vuole diventare.

D’Avenia, che ha ricevuto in brevissimo tempo un grande consenso di pubblico, racconta la storia con particolare attenzione ai dettagli e fornendone sempre un resoconto quanto mai reale e capace di permettere la personificazione di chiunque abbia sofferto qualsiasi dolore nella vita adolescenziale. Parole mirate, tenere ma allo stesso tempo capaci di fendere e far sentire dolore: lo stile di Alessandro D’Avenia è deciso ma allo stesso tempo delicato nel raccontare un mondo così complesso come quello dei giovani. In questa storia, però, entra nella narrativa del giovane scrittore un nuovo ed interessante elemento di discussione. Non vi è, infatti, il solo trauma adolescenziale affrontato dall’ottica dei giovani che, in un misto di superficialità e fasi depressive, vivono in maniera amplificata ogni singolo istante della loro esistenza.

In “Cose che nessuno sa” entrano in campo anche gli adulti, il futuro di ciò che i ragazzi d’oggi saranno, spesso la visione disincantata e pessimista dei sogni adolescenziali. Ed è proprio lo scontro ed il confronto tra questi due mondi tanto opposti quanto complementari a darci le pagine più belle di questo romanzo.

Un libro da consigliare tanto ai giovani quanto ai meno giovani: ai primi per farli sentire meno soli ed incompresi nelle loro battaglie, ai secondi per ridar loro quella speranza spesso persa troppo presto.








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