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Cos’è Storie di libri? | La Redazione | Contatti | Disclaimer

Categoria ‘eLiterature’

Caterina Davinio

Prima le presentazioni…
Eccomi: mi occupo d’arte e poesia digitale a livello internazionale, dal 1990. Scrivo poesie dall’età di quattordici anni… una gioventù “maledetta”, laurea in Lettere alla Sapienza, tutti i lavori, due mariti – il primo mussulmano – due figli…
Cosa Le piacerebbe sapere?
Ho vissuto a Foggia (dove sono nata nel 1957), a Roma (per trentacinque anni), a Monza, a Monaco, ma ho nel cuore molti altri luoghi dove sono stata – viaggiare è pane per la mente e per la poesia in tutte le forme – non mi fermo mai. Particolarità: una delle più vecchie fan di rave parties e musica Goa.

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Roberto Gilli

Cos’è per lei l’eLiterature?
Il medium digitale porta con sé una serie di possibilità che la carta stampata non ha. Le possibilità che il mondo digitale ci offre sono quasi infinite ma non è detto che tutto quello che “si può fare” debba per forza essere fatto: è necessario sposare le possibilità del medium con le necessità espressive. In fondo, nell’arte, tutto deve essere necessario, deve avere un senso.

Per me l’eLiterature è la ricerca di questo linguaggio. Significa aprire la creazione a nuovi aspetti che prima non erano possibili ma, nello stesso tempo, applicare un controllo rigoroso alla forma che si ottiene.
Parlo di ricerca di un linguaggio perché credo che l’eLiterature sia un grande cappello sotto cui possono e devono avvenire infinite ricerche con infiniti risultati diversi: è un po’ come dire “prosa” o “romanzo” o “pittura”: ogni artista fa delle opere che sono personali, ogni artista deve trovare la forma che è più consona al contenuto che vuole comunicare.

L’importante e il difficile, come sempre, è fare le cose bene.

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Francesca Amato Arragon

Partiamo con le presentazioni. Ci parla un po’ di lei?
Più che parlare dovrei fare un disegno. Con la pianta il prospetto e le sezioni. Questo perché non è facile riassumere a parole qualcosa di estremamente complicato.
Per facilitare, mi presento come artista italiana e come parte di FAARM – gruppo artistico fondato con il video maker Ruggero Mantovani nel 2009.

Cosa rappresenta per lei l’eLiterature?
E’ una nuova forma di cultura. Come tutte le cose nuove, sa di buono. Come tutte le forme di cultura, va sostenuta.

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Lello Masucci

Prima le presentazioni: ci parli un po’ di lei…
Nasco come artista pittore. Negli anni 70 partecipo all’arte contemporanea italiana con performance come Cubo identità dimensione documento“  1976. È di quegli anni la creazione di vari gruppi di teatro sperimentale.

In seguito, negli anni ottanta, partecipo al ritorno alla pittura con opere che culminano in “Sacchi di notti napoletane” presentato alla Biennale del Sud del 1988. Negli anni novanta ho intrapreso studi di informatica per un utilizzo delle nuove tecnologie nel campo dell’arte e del teatro. In particolare nel 1993 do vita ad uno dei primi nodi internet del sud Italia (dim.it) oggi scomparso. È del 1994 il “Manifesto dell’arte globale”. Creo in quegli anni molte opere multimediale entrando a far parte del piccolo gruppo dei pionieri della computer-art. Nel 1999 fondo il Laboratorio di teatro interattivo Atelier Multimediale che negli anni si rivela sempre più un eTheatre.

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Fabio De Vivo

Prima le presentazioni…
Mi interesso di letteratura da tanto, da quando nella prima adolescenza cominciai a “maneggiare” i libri di Jules Verne e Isaac Asimov. Per me, all’epoca, dei feticci da fruire voracemente, per chi me li regalava, invece, un modo per “mettere a frutto” la mia mania cinefila (di stampo “dove nessun uomo è mai giunto prima”) in salsa letteraria. Da lì a seguire, mi sono laureato in Lingue e Letterature Straniere con una tesi sui racconti non ufficiali di J. D. Salinger e successivamente ho svolto un dottorato di ricerca in eLearning, Knowledge Management and Psychology of Communication specializzandomi in ambito eLiterature con la tesi “eLiterature, analisi critica, strumenti interpretativi, potenzialità e possibilità applicative”. Non mi dilungo oltre su di me. Il mio profilo completo potete visitarlo qui o su LinkedIn. Parliamo invece di un tema scottante, la eLiterature.

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