Caino: a spasso nel tempo e nelle… sacre scritture
Il nuovo romanzo di José Saramago è davvero particolare. A partire dal titolo: Caino.
L’ambientazione sacra è, in realtà, un tema che lui aveva già trattato precedentemente, e devo dire che gli riesce proprio bene.
Il romanzo, infatti, è molto scorrevole e ben scritto, e le idee che si incontrano durante la lettura sono davvero originali.
José Saramago ci racconta di un personaggio biblico tra i più discussi e tra i più conosciuti, ma non lo fa (ovviamente) riportando la storia narrata nelle sacre scritture. Bensì, ci consegna un racconto infarcito di fantasia e fiction, intrecciato con la realtà storica della Bibbia.
La fantasia, però, è molto più forte rispetto al testo sacro. E questo si nota subito e sin dalle prime pagine. Un esempio? A Caino è concessa la facoltà di viaggiare nel tempo. Ogni tanto il protagonista avverte un po’ di sonnolenza, e subito dopo si ritrova a Sodoma e Gomorra o sull’arca di Noé.
Bella invenzione, non c’è che dire. Ma piacerà al pubblico? Beh, a giudicare dalle settimane che il racconto ha passato sul podio dei romanzi più letti, direi proprio di sì.
E come al solito, buona lettura.












non c’è che dire. Ma piacerà al pubblico? Beh, a giudicare dalle settimane che il racconto ha passato sul podio dei romanzi più letti, direi proprio di sì.