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Storie di libri

Archivio di gennaio 2010

Il Traghettatore di Eugenio Nascimbeni

Sympathy For The Devil accompagna Alex durante il viaggio sul traghetto fantasma…

Musica. Quando si leggono le parole di questo libro, si sente della musica. Non le note e l’armonia delle frasi lette come scritte su un pentagramma, ma il ritmo serrato delle percussioni di Sympathy For The Devil. E la voce struggente di Mick Jagger che canta il punto di vista del soave e saggio Lucifero.

Sympathy For The Devil è una delle 500 canzoni più belle di tutti i tempi (la 32esima per l’esattezza), secondo la rivista Rolling Stone, e fa da colonna sonora a questo stupendo libro.

Vi state chiedendo come può una canzone essere la “colonna sonora” di un libro? Beh, dovete leggerlo per capirlo… Io l’ho appena fatto, e devo dire che, nonostante sia poco noto come autore, Nascimbeni mi ha piacevolmente sorpreso.

La frasi scorrono fluide e la storia, benché non troppo originale, è ben strutturata. Non mancano i colpi di scena degni di un grande scrittore, così come non manca la fantasia e la creatività in tutte le 124 pagine che compongono il libro.

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Julia Navarro, Dan Brown al femminile

La fratellanza della Sacra Sindone è considerato l’erede più autentico del Codice da Vinci

Se vi è piaciuto il bestseller di Dan Brown, non perdetevi il libro La fratellanza della Sacra Sindone, di Julia Navarro, uno dei thriller storici più venduti degli ultimi anni.

L’autrice, Julia Navarro, è una giornalista spagnola, nota nella penisola Iberica per aver pubblicato numerosi saggi politici: 1982-1996, Felipe Y Aznar; Nosostros, la transición; La izquierda que viene; Señora presidenta; El nuevo socialismo: La visión de José Luis Rodriguez Zapatero.

In Italia ha fatto successo con i libri La Bibbia d’argilla, Il sangue degli innocenti e con La fratellanza della Sacra Sindone, appunto.

La trama? È molto da thriller.

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Memorie di una geisha di Arthur Golden

«Sarai la geisha più famosa di Gion, l’oggetto della fantasia di ogni uomo»

Memorie di una geisha è il titolo di bellissimo romanzo del 1997 ambientato a cavallo della seconda guerra mondiale. Ha come protagonista una ragazzina di nome Chiyo che, dopo la morte della madre, viene venduta ad una casa di geishe, l’okiya Nitta di Gion. Lì trova Hatsumomo, una delle più famose geisha delle città ed unica dell’okiya.

Chiyo viene da subito destinata ad una vita da geisha, grazie soprattutto suoi fantastici e insoliti occhi blu. Ma Hatsumomo, riconoscendo il potenziale di Chiyo, farà di tutto per contrastare la “carriera” della piccola. E riuscendovi, in parte.

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La Mafia ha vinto. Intervista con Tommaso Buscetta

È grazie a lui se oggi lo Stato e i magistrati sanno cos’è Cosa Nostra

Il 10 febbraio del 1986 comincia il Maxiprocesso di Palermo, in cui vengono indagate 474 persone legate alla criminalità organizzata. Di queste, ben 360 vengono condannate, per un totale di 2665 anni di carcere.

Viene definita “una delle più grandi vittorie dello Stato italiano ai danni di Cosa Nostra”. Ma per molti, e in particolare per Tommaso Buscetta, non è così.

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Almost Blue di Carlo Lucarelli

La voce blu di Chet Baker accompagna il lettore dall’inizio alla fine

Parlare di questo volume non è facile per me. Chi mi conosce, sa benissimo che adoro Carlo Lucarelli. E che ho letto praticamente tutto di lui. Ecco perché è difficile recensire con obiettività Almost Blue. Comunque, ci provo.

A parte i pareri personali, ci troviamo di fronte ad un noir davvero ben fatto e carico di emozioni atipiche, che non vi aspettereste mai di trovare in un libro giallo.

L’ironia che trapela dalle parole di Lucarelli è inaspettata e piacevole: tra serial killer, omicidi e fatti tragici… ci scappa più di una risata! Ovviamente, il tutto è scritto in maniera impeccabile, e la lettura scorre liscia e senza intoppi.

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La guerra in diretta. Il volto nascosto dell’informazione televisiva

«La guerra è oramai il più grande evento mediatico dei nostri tempi…»

«…ma la guerra “in diretta” è sempre meno vincolata alle regole del giornalismo e sempre più assoggettata alle leggi dello spettacolo».

È una frase tratta dal libro La guerra in diretta di Amedeo Ricucci, giornalista RAI e inviato di guerra che, nel 2002, si ritrova al centro di una tragica circostanza a Ramallah, in Cisgiordania.

Il suo amico e fotografo, Raffaele Ciriello, viene ucciso dai guerriglieri mentre i due stanno girando un servizio per Tv7, un settimanale del TG1.

Amedeo si sporge da un angolo di una casa per controllare la zona. C’è un tank nel display della sua telecamera, un carro armato israeliano, in fondo alla strada. Ma tutto sembra normale. Qualche minuto dopo, si sporge anche Raffaele. E cinque proiettili calibro 7,62 NATO lo colpiscono a morte.

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Lo scudo di Talos, la forza e il coraggio di non essere perfetti

Un capolavoro ingiustamente dimenticato che rischia di tornare in vetta grazie a nuove ricerche

Nuovi studi dimostrano che gli spartani non gettavano affatto i nascituri handicappati o troppo deboli dal monte Taigeto. I risultati evidenziano il ritrovamento solo di scheletri adulti, tra il 18 e i 35 anni. E non di neonati malformi. Secondo gli esperti, la demonizzazione dei popoli antichi andrebbe rivista. In quanto la disciplina ferrea e militare del dettame spartano non è del tutto veritiera.

Andrebbero riscritti molti libri di storia e molti romanzi storici. Ma non tutti.
Lo Scudo di Talos, a mio avviso, deve restare così com’è. Un capolavoro. Un racconto forse impreciso, stando agli ultimi studi, ma sicuramente eccezionale!

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