Il diario della vita è fatto da pagine bianche pronte per essere riempite dall’inchiostro della storia
2009, un anno particolare: 12 mesi farciti di belle notizie, ma ornati di sventure e calamità. Dove le pagine del calendario scorrono lente e il bianco del presente si macchia con l’inchiostro dell’informazione. E dove, quest’ultimo, spesso ci racconta fatti che non avremmo mai voluto leggere.
Gennaio ha come protagonista Barack Obama, il primo presidente nero della storia degli Stati Uniti. Durante il giuramento del 44esimo leader USA, tenutosi a Washington, sono presenti oltre 2 milioni di persone. Un’immensa folla ascolta le parole di un uomo che vuole traghettare l’economia americana al di là della crisi.
Negli stessi giorni, l’Italia segue immobile la vicenda di Eluana Englaro, l’ennesimo dramma trasfigurato in caso mediatico. Fino al 7 febbraio, quando il Governo emana il decreto sulla sospensione dell’alimentazione forzata e mette fine alla farsa televisiva dell’amara realtà. Eluana muore due giorni dopo.
La notte del 6 aprile alle 3:32 la terra trema. Una scossa di terremoto paralizza L’Aquila e l’Italia intera. 6,2 gradi della scala Richter causano 308 morti, 1.500 feriti e 65.000 sfollati. 4 giorni dopo si celebrano i funerali di Stato. Le macerie pian piano vengono rimosse, ma le crepe sui muri, e nell’anima della gente, restano. E fanno male.
Quello in Abruzzo, però, non è l’unico cataclisma del 2009. A fine settembre, una scossa da 8,3 gradi Richter colpisce tutta l’area dell’Oceano Pacifico meridionale, spazzando via, a causa di uno tsunami, oltre 100 vite. Qualche giorno dopo è Sumatra ad essere devastata. Il sisma, questa volta di 7,6 gradi, uccide oltre 1.100 persone.
Ma il 2009 è anche un anno di addii illustri.
Michael Jackson ci lascia il 25 giugno. Il Re del pop abbandona il suo trono dopo una serie infinita di successi. Una crisi cardiorespiratoria spezza il cuore di milioni di fan che gli danno l’ultimo addio il 7 luglio a Los Angeles.
Due mesi dopo, l’8 settembre, scompare Mike Bongiorno: è lutto nazionale. Il cuore è anche causa dell’addio per il presentatore più amato dagli italiani, stroncato da un infarto mentre si trova in vacanza a Montecarlo.
Ci lasciano anche lo scrittore Christopher Nolan, la veggente Natuzza Evolo, il presbitero Gianni Baget Bozzo e tanti altri.
Un anno funesto, quindi, ma anche allegro. Almeno per qualcuno… Come per il fortunato signore di Bagnone, ad esempio, che, con una sola schedina del Superenalotto, si porta a casa ben 147,8 milioni di euro, la cifra più alta in assoluto nella storia del gioco.
Il 2009: un anno particolare.
L’anno dell’aggressione al Presidente del Consiglio ad opera di Massimo Tartaglia, della pandemia H1N1, del ritrovamento (?) della Nave dei Veleni a Cetraro (CS) e della visita del Papa in Terra Santa.
L’anno del G8 in Abruzzo sulle macerie del terremoto e della morte di un grande cantautore come Mino Reitano.
L’anno della vittoria di Marco Carta e Arisa a Sanremo, del film di Checco Zalone e del nuovo libro di Roberto Saviano.
L’anno del premio Nobel a Barak Obama, della nascita del Popolo della Libertà e dei decreti blocca-Internet.
L’anno del bue per il calendario cinese. O meglio, del bufalo d’acqua. Nella tradizione orientale il bufalo ha tre virtù: sacrificio, sincerità e onestà. Non si lamenta mai, lavora duramente ed è molto paziente. E anche dopo la sua morte, lascia un solido patrimonio, fatto di carne, ossa e grasso.
Il 2009: 12 mesi colmi di perplessità, ma carichi di esperienze. Un anno incerto e poco chiaro che, tuttavia, come la storia insegna, sosterrà le certezze di domani.
Sì, un anno davvero particolare.



