L’amore altro di Ausilio Bertoli
Questa è la storia di un viaggio.
Un viaggio nella desolazione del Kosovo martoriato dalla guerra.
È lì che i protagonisti di questo romanzo vivono la loro avventura, tra le macerie e le rovine delle case distrutte e i volontari che prestano soccorso ai feriti.
Questa è la storia di Giulia e Boris. Due persone che partono dal Veneto per andare a Prizren Bas. Il loro obiettivo è andare a trovare Clizia, la sorella di Giulia, medico volontario all’ospedale dell’International Assistance. Giulia ama di Boris, ma non è ricambiata. Lui ama Clizia, almeno in principio. Poi si invaghisce di un’infermiera Kosovara di nome Arifa…
Detta così, sembra un romanzo d’amore. Uno di quelli che, personalmente, non leggeri mai. Ma non è così. In realtà è una storia serrata e ben scritta, con tinte noir e atmosfere cupe.
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La metamorfosi di Franz Kafka
In un caveau dell’Ubs di Zurigo sono stati ritrovati dei manoscritti e alcuni disegni de La metamorfosi di Franz Kafka.
Un vero e proprio tesoro che si credeva perduto per sempre. Fu infatti lo stesso Kafka a voler eliminare la sua opera. Già malato di tubercolosi supplicò il suo editore, Max Brod, di distruggere il manoscritto. Per fortuna, non lo fece. Ed ora i preziosi fogli sono tornati alla luce.
La metamorfosi è un racconto che risale al 1915 e narra le vicende di un uomo, Gregor Samsa, che un giorno si sveglia e scopre di essere diventato in orrendo insetto. Un essere mostruoso. Una via di mezzo tra scarafaggio ed essere umano.
I racconti di Kolyma di Salamov
Avete mai sentito parlare de I racconti di Kolyma?
Si tratta della più importante opera realizzata da Varlam Tichonovič Šalamov, uno dei maggiori narratori russi.
Pubblicati nel 1989, il libro che li raccoglie, si compone di sei parti: I racconti di Kolyma, La riva sinistra, Il virtuoso del badile, Scene di vita criminale, La resurrezione del larice, Il guanto ovvero KR-2.
Non sono legati da una logica, né tanto meno sono ordinati cronologicamente. L’unico filo conduttore sta in ciò che raccontano: la prigionia e la liberazione dell’autore dai lager russi di Stalin.
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